
Oggi è il Thanksgiving Day, la festa del ringraziamento, la festa più importante per gli americani, come il Natale per noi. E' una festa dedicata completamente alla famiglia. Tipico è radunarsi in casa con la famiglia al completo e mangiare e bere. Apre il pasto il taglio del tacchino! E' una festa che ha origini quando i pellegrini arrivarono in America (1620). Arrivarono all'inizio dell'inverno, arrivarono in New England (dove siamo noi) e il clima era molto rigido. I nativi americani (gli indiani d'America) offrirono loro cibo e delizie del posto per aiutare i nuovi arrivati. Da allora si ricorda quel gesto dicendo "GRAZIE". (Ah giusto per la cronaca: gli indiani che hanno accolto i padri pellegrini sono gli stessi che poi sono stati sterminati dagli stessi padri pellegrini!!).
Anche noi abbiamo festeggiato il nostro Thanksgiving Day. Ci siamo "fatti invitare" da una collega a casa sua. Siamo andati per la cena e non per il pranzo come ci aspettavamo, non sappiamo se questa è l'abitudine di tutti, ma molti festeggiano con la cena. Si tratta comunque di una cena che comincia verso le 5 del pomeriggio e prosegue fino a sera inoltrata. All'invito abbiamo deciso di contribuire portando dei dolci fatti da noi: un tiramisù e uno strudel. La nostra collega è afro-americana con origini portoghesi. Ha 37 anni. Vive con la sorella di 23 anni. I genitori sono morti. Quindi a festeggiare il Thanksgiving c'eravamo noi, le due sorelle e 5 amici/amiche. La tavola era tutta imbandita con piatti tutti cucinati da loro: purè di patate, patate dolci (le nostre patate americani, ma di colore rosso e più dolci), il famoso tacchino, ripieno per il tacchino, mais, riso con una salsiccia portoghese, rape, .... La cosa che ci ha subito colpito era che non c'era una tavola apparecchiata, come ci aspettavamo, ma una tavolo con tutti i piatti cucinati. Ognuno si doveva prendere il suo piatto (di carta per giunta) e servire da solo, a noi hanno offerto delle sedie, alcuni di loro mangiavano in piedi, altri in un'altra stanza sul divano davanti la tv! Forse si trattava di una situazione dove non c'era una vera e propria famiglia, ma un gruppo di amici. Forse per questo tutto era più informale! Per noi comunque è stato molto strano e in un certo senso imbarazzante. Mangiati i vari cibi, si è passati, con una velocità proprio da fast food, ai dolci. C'era la famosa pumpkin pie, ossia la torta di zucca. Molto buona tra l'altro. Alle 5 abbiamo cominciato a mangiare alle 7 avevamo già finito la serata! Alcuni hanno cominciato a lasciare la casa e dopo un po' anche noi siamo andati via... Siamo rimasti un po' con l'amaro in bocca e con un sacco di domande. Ma sono così tutte le famiglia o abbiamo beccato quella "sbagliata"? Si tratta forse di tradizioni diverse a secondo del ceto sociale di appartenenza?
Preparare tutti quei piatti porta via un sacco di tempo. Abbiamo visto la preparazione del tacchino. Servono almeno 3 ore di cottura e già il giorno prima vanno messe spezie. Ma poi se non si gode la tavola? Lo stare insieme? L'Italia esporta in tutto il mondo il proprio cibo, ma si dovrebbero esportare anche le abitudini attorno al cibo: l'imbandire la tavola, il radunarsi tutti insieme per mangiare, chiacchierare e mangiare dedicandoci del tempo, bere del buon vino (curiosità: durante la giornata del Thanksgiving, il Natale e il Memorial Day nel Massachusetts non vendono alcool! Crazy!), scherzare, ridere, arrabbiarsi parlando di politica o di sport, ...
Nella foto: Turkey Day, ovvero Thanksgiving Day.