Dopo 10 mesi che sono negli States, ma soprattutto a 2 mesi dalla fine dell'esperienza lavorativa (mi sono resa conto effettivamente del tempo che manca alla fine pubblicando il count down nel precendente post), ho deciso e ho trovato l'ipirazione per scrivere del mio lavoro.
Comincerò da lontano con il descrivere l'istituzione che mi ospita.
Faccio l'insegnante di sostegno in una scuola superiore speciale per adolescenti con problemi di comportamento, correlati di conseguenza a problemi nell'apprendimento.
Il mio lavoro quotidiano consiste, detto semplicemente, nell'aiutare degli adolescenti americani a gestire il proprio comportamento finalizzato ad un apprendimento scolastico.
I ragazzi che sono inseriti in questa scuola (una scuola superiore speciale e privata, qui il sito internet) sono adolescenti "rifiutati" dalla scuola pubblica per svariati motivi. A tutti sono diagnosticati vari behavior disorders (disturbi comportamentali), che vengono "curati" con la terapia (ogni studente ha un terapista che vede almeno un'ora alla settimana), con interventi educativi (il 90% degli studenti della scuola non va casa durante la settimana, ma vive in residenze strettamente collegate con la scuola dove è seguito da personale, che funge da figura genitoriale) e, non per ultimi, con farmaci. I disturbi comportamentali più diffusi nella scuola dove lavoro sono: ADHD (deficit di attenzione e iperattivismo), ODD (disturbo oppositivo provocatorio), disturbo della condotta, sindrome di Asperger (forma di autismo), bipolarismo.
Nella foto: gita a North End (il quartiere italo-americano di Boston) con alcuni studenti.